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Il comunicato di Atrium

COMUNICATO DI ATRIUM SUL FARO
Qui il “comunicato di Labin”, la presa di posizione ufficiale del Comitato scientifico di Atrium in pdf e anche in inglese)

«Il Comitato Scientifico di Atrium crede che la decisione di accendere il faro della torre della Rocca delle Caminate sia inaccettabile per diversi motivi.

La Rotta Culturale Atrium, come è chiaramente espresso nell’articolo 2 del suo Statuto, prende le mosse dal ripudio di ogni azione che possa essere interpretata come apologia dei regime totalitari. L’accensione del faro, a parere del Comitato Scientifico, corre chiaramente questo rischio.
La Rocca delle Caminate è associata col regime fascista in quanto sede in cui si tenne la prima riunione del Consiglio della Repubblica di Salò nel 1943 e come luogo di tortura di partigiani, tra cui Antonio Carini, membro del Cnl. Ogni uso dell’edificio dovrà chiaramente evitare ogni possibile apologia o celebrazione del regime fascista.

Il faro della torre veniva acceso per segnalare la presenza di Benito Mussolini. Riaccendendolo si corre inevitabilmente il rischio di riprodurre il significato simbolico fascista, anche se i motivi portati dalla Provincia sono completamente differenti. È necessario, per evitare eventuali errori di interpretazione, promuovere l’analisi culturale e scientifica allo scopo di informare, comprendere e discutere la storia del regime fascista e il suo significato nella storia italiana ed europea, così come in quella della Romagna.

La ragioni fornite sulla stampa per motivare la riaccensione del faro sono quelle di incrementare il flusso turistico, tuttavia non vi è stato alcuno studio scientifico sull’impatto che questo nuovo flusso turistico avrebbe rispetto alla capacità delle comunità dei residenti di reggere, da un punto di vista socio-culturale, questo tipo di turismo da promuovere (o evitare) e/o questo specifico target di visitatori.
Sebbene il faro non sia, al momento, un sito di interesse architettonico per Atrium e non sia ubicato entro i confini di una città aderente alla suddetta Rotta, alcune città socie di Atrium fanno parte del Consiglio Provinciale che sta prendendo in considerazione l’idea di riaccendere il faro.
Atrium ha come primo obiettivo la promozione di un turismo critico e storicamente fondato sul tema dei regimi totalitari del XX secolo che, secondo il parere del Comitato Scientifico, deve avere la precedenza su ogni legittimo desiderio di aumentare il turismo, in particolare quando ciò coinvolge importanti monumenti storici e simboli che potrebbero essere interpretati in modo non critico e storico, ma celebrativo».

Elisa Giovannetti presidente Associazione Atrium e Ulisse Tramonti presidente Comitato Scientifico Atrium

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