La questione del faro del duce

L’antefatto (leggi)

Si è tornato a parlare di riaccendere il faro di Rocca delle Caminate. Voluto da Benito Mussolini, il faro veniva acceso in occasione della sua presenza alla Rocca ed era così potente da essere visibile anche dalla costa. Un monumento dall’evidente significato che in passato ha appassionato nostalgici e fascisti e non deve, non può tornare in funzione per delle velleità turistiche spicciole. (continua a leggere)


Una lettera di Carlo Smuraglia, presidente Anpi, a “La Stampa” (leggi)

Si è appreso che nella zona di Predappio si vorrebbe riaccendere il faro che segnalava la presenza del «duce» in città. In questa povera Italia piena di guai, c’è chi pensa solo al «turismo» dei nostalgici di Mussolini, del fascismo, del ventennio nero. Questo è particolarmente grave, perché dimostra una carenza di sensibilità politica e democratica che fa paura. Ma ancora di più impressiona il fatto che su questo terreno si muovano alcuni sindaci, che dimenticano di essere parte di una Repubblica che non è solo democratica, ma è anche antifascista, come trasuda da ogni articolo della Costituzione.

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